E’ormai prossimo a scattare il Main Draw dell’ATP Challenger di Vicenza 2017. Tanti gli atleti di livello presenti provenienti da ogni parte del mondo. Un mix di etnie e nazionalità tutt’altro che raro da trovare a livello ATP nonostante il quale anche i tennisti italiani sono intenzionati a dire la propria.

Partendo dai più giovani, c’è grande attesa per vedere all’opera Mager, Donati e Berrettini. Il primo, classe ’94, qui a Vicenza ha beneficiato di una wild card, lo stesso pass d’accesso che gli era già stato riconosciuto per il tabellone principale del Master 1000 di Roma. Quest’anno sta incontrando qualche difficoltà di adattamento a livello Challenger, un percorso difficile il suo non certo agevolato dall’incrocio che lo aspetta qui sulla terra rossa del Tennis Palladio. Ad attenderlo al primo turno infatti ci sarà uno dei veterani del circuito, l’argentino Maximo Gonzalez.

Un infortunio ne ha condizionato la prima parte della stagione ma anche Donati, classe ’95, arrivato qui a Vicenza grazie ad una WC, è desideroso di recitare un ruolo da protagonista. Quest’anno l’abbiamo già visto di scena al Challenger di Barletta con esiti non troppo brillanti: le qualità ci sono ma si sono palesati anche gli strascichi dei suoi problemi fisici. Vicenza segnerà il riscatto? Gran parte della risposta dipende dalla forma della testa di serie numero 8 Joao Souza, suo avversario al primo turno.

Best ranking 248 e grande stagione sin qui, per Berrettini vale esattamente il discorso inverso. Il giovane tennista classe ’96 appare in forma smagliante in un 2017 impreziosito dalla sua prima vittoria in un Futures e dalla prima finale raggiunta a livello Challenger (in Cina). Anche per lui però il cliente al primo turno sarà di quelli scomodi: classe ’78, spagnolo, Ruben Ramirez Hidalgo venderà infatti cara la pelle.

Fin qui la “cantera”, ma il Challenger di Vicenza non vedrà all’opera solo giovanissimi italiani alle prime apparizioni in questo circuito. Ci riferiamo a Caruso, Giustino e Giannessi, rispettivamente classe’92, ’91 e ’90. 

Best ranking raggiunto questa settimana (192), Caruso viene da un’ottima stagione condita da due Futures vinti (un terzo è sfumato solo in finale) e da una qualificazione all’ATP 250 di Estoril. Il suo primo turno sarà contro un qualificato, sorte benevola dunque anche se poi ogni match va giocato e sudato.

La settimana di Vicenza consegna anche un altro best ranking azzurro, quello di Giustino (175). Dopo tre semifinali e una finale raccolte ad inizio 2017 a livello Futures, Giustino si è dedicato al Challenger ATP Tour centrando traguardi di tutto rispetto. Per lui sono infatti arrivate due semifinali, a Barletta la prima e a Heilbronn la seconda. Primo turno di ferro per lui che giocherà contro la tds numero 4 Guido Andreozzi, trionfatore lo scorso anno proprio qui a Vicenza.

Chiudiamo il nostro approfondimento con Giannessi (ritratto in foto, fonte Tennis Press). Classe ’90 e testa di serie numero 2 del torneo, anche Giannessi (e siamo a 3) ha centrato il proprio best ranking questa settimana (108). Quest’anno si è qualificato per ben tre volte in tornei del circuito maggiore (Doha, San Paolo e  Buones Aires) raggiungendo anche una finale al Challenger di Francavilla. Tra Giannessi e la consacrazione nei top 100 al momento c’è solo il serbo Filip Krajinovic, suo avversario al primo turno e già trionfatore qui a Vicenza nel 2014. Parola al campo adesso, come sempre giudice supremo.