Dal 2006 ad oggi tredici edizioni, il salto di qualità dalla categoria dei Future ai Challenger e, fresco di quest’anno, il montepremi salito da 50.000 a 75.000 dollari.
Questo il biglietto da visita degli Internazionali Città di Vicenza – Trofeo FL Service che da sabato 26 maggio a domenica 3 giugno riporteranno in città, nei campi di contrà della Piarda, il grande tennis, con un tabellone di primissima qualità che, salvo rinunce dell’ultima ora vista la concomitanza con le qualificazioni del Roland Garros, vedrà in lizza giocatori compresi tra i primi 100 e 200 del mondo, con il portoghese Gastao Elias, 106 Atp, testa di serie n. 1.

“Pur in una giornata di infinita tristezza per la prematura scomparsa di Arianna Rossetto, giovane e promettente giocatrice, siamo orgogliosissimi di presentare questo evento – ha esordito Enrico Bettini, amministratore unico di Tennis Palladio 98 – anche se é sempre più difficile organizzare manifestazioni di tale portata. Doveroso, di conseguenza, il ringraziamento agli sponsor, che una volta di più ci hanno dimostrato il loro supporto e ci hanno spinto a rinnovare la nostra sfida, alzando ulteriormente il montepremi”.

Tra questi AC Hotel by Marriott, rappresentato dalla manager Uxia Landeira: “La nostra catena di alberghi ha mostrato in più occasioni la sua vicinanza allo sport – ha sottolineato – Ad esempio il fondatore, Antonio Catalan, ha fatto più volte il cammino di Santiago di Compostela in bicicletta coinvolgendo molti dipendenti che condividono la stessa passione. E, poi, nel tennis a Madrid siamo sponsor del Master 1000. Siamo dunque orgogliosi di sostenere questo torneo, uno dei più importanti del nord Italia. Ringrazio Enrico Bettini per l’organizzazione e l’amicizia che ha dimostrato nei confronti di AC Hotel, con l’augurio che possa continuare anche nei prossimi anni”.

Il secondo ringraziamento degli organizzatori è per la Federtennis, rappresentata nell’occasione dal suo vice presidente vicario, il vicentino Gianni Milan: “In Italia organizziamo 21 tornei Challenger, numero che ci classifica come la seconda nazione al mondo – afferma – Si tratta di tornei importantissimi per il settore tecnico: vi investiamo circa 600 mila euro che, alla fine, ci ritornano grazie ai risultati ottenuti dai nostri giovani giocatori. Tra questi cinque o sei stanno scalando le classifiche e, a fine anno, entreranno tra i primi 100 del mondo. Del resto vincendo due turni agli Internazionali d’Italia si conquistano 90 punti mentre aggiudicandosi un Challenger, con 5 partite, se ne guadagnano 80 ed è un modo per avvicinarsi al paradiso del tennis che conta. Avere a Vicenza un torneo di così alto livello, il terzo per montepremi dopo Genova e Caltanissetta, è un motivo di orgoglio e mi auguro che gli appassionati, ma anche i semplici curiosi, accorrano numerosi ad assistere alle partite”.

Da oltre 10 anni a fianco di Tennis Palladio 98 l’amministrazione comunale e, in particolar modo, l’assessore alla Formazione Umberto Nicolai, in scadenza di mandato.
“Dieci anni fa sapevo che esisteva il tennis e conoscevo Gianni Milan per la sua carriera da giocatore – spiega – Qualcuno però si ricorda come era la situazione allora? Ecco, per questo sono orgoglioso di vedere come sia cambiata, con i circoli cittadini che rappresentano un fiore all’occhiello dell’attività. Io sono per lo sport sociale, per i giovani, ma ci sono anche i grandi eventi sportivi come questo torneo, che nel bando di assegnazione della gestione del circolo figurava come uno dei criteri di selezione. Adesso tutti i candidati politici parlano di sport, ma noi sappiamo quanto difficile sia portarlo avanti. A Vicenza ci sono 140 società: il movimento sportivo ha fatto confluire in città un grande indotto turistico perchè non sempre abbiamo le grandi mostre come Van Gogh però abbiamo sempre il grande sport. Il mio augurio per il prossimo futuro è che Tennis Palladio 98 continui ad essere un grande circolo e la Fit una federazione trainante. Lo sport del futuro si costruisce sui giovani. Personalmente, tra poche settimane uscirò di scena, ma ciò non vuole dire che non possa dare una mano alla prossima amministrazione”.

E che la Fit sia una federazione trainante lo testimoniano i numeri: ” Siamo la terza in Italia, ma pronti a scavalcare la pallavolo – afferma Gianni Milan – e grazie alla nostra solidità potremmo andare avanti anche senza i contributi del Coni. Abbiamo 330 mila tesserati e gli agonisti sono pronti a sfondare il tetto dei 100 mila”.

Tornendo al Challenger il tabellone delle qualificazioni, a 32 giocatori, prenderà il via sabato mattina, per proseguire domenica e lunedì. Dal pomeriggio il via al main draw.
“La nostra wild card l’abbiamo data a Gianluigi Quinzi, vincitore di Wimbledon juniores ormai quattro anni fa – conclude Enrico Bettini, che è anche direttore del torneo – mentre la Federazione ha assegnate due delle tre a sua disposizione a Filippo Baldi e Liam Caruana. Per quanto riguarda le qualificazioni, invece, abbiamo voluto concedere Ie wild card a tre giocatori che si allenano con noi, vale a dire Nicola Ghedin, Tommaso Dal Santo ed Edoardo Sardella”.

Il programma prevede giovedì gli ottavi di finale, venerdì i quarti, sabato le semi e domenica mattina la finale.

L’ ingresso è libero per tutti gli incontri – conclude Bettini – Per noi è una tradizione, ma non é scontato perchè più della metà dei circoli che organizzano un Challenger fanno pagare il biglietto. Invece, questo torneo deve essere una vera festa e ci piace vedere una numerosa cornice di pubblico a seguire gli incontri”.

 

Paola Ambrosetti